Caso: patologia polmonare causate dal vaping

Come riportato dai media, nelle ultime settimane il numero delle malattie polmonari connesse al vaping è cresciuto rapidamente negli Stati Uniti, in particolare: in 22 stati 193 persone coinvolte e 12 vittime.

Lo scorso 17 agosto, il Center for Disease Control and Prevention (CDC), autorità federale incaricata di indagare su questi casi, ha fatto riferimento ad un legame tra l’uso delle sigarette elettroniche e molteplici malattie polmonari ancora sotto indagine.

L’ambito di utilizzo delle sigarette elettroniche e del vaping è ampio e copre diversi campi, inclusi gli olii CBD (cannabidiolo) e THC (cannabis terapeutica). Per confermare l’origine di questi casi, le autorità sanitarie devono indagare e determinare l’effettivo impatto nocivo del prodotto che viene inalato.

 

Alcuni fatti

La patologia polmonare causata dal vaping si presenta come acuta e grave, in particolare sotto forma di polmonite lipoidea, sindrome da distress respiratorio acuto e/o polmonite chimica.

La comunità scientifica – informata che la polmonite lipoidea potrebbe essere causata dall’inalazione di olii – ipotizza che questi casi (diagnosticati come polmonite lipoidea) potrebbero essere causati dall’uso di liquidi elettronici composti da olii. Di fatto la maggior parte dei liquidi elettronici contenenti nicotina non è a base di olio ma principalmente a base di glicerina. Non risulta che questi prodotti presentino dunque un rischio di polmonite lipoidea.

Non esiste alcun Piano Iss in cui è prevista ‘una stretta in arrivo sulle e-cig’“. Lo precisa in una nota l’Istituto Superiore di Sanità. “L’Istituto, in quanto organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale – si legge nella nota dell’Iss – supporta la definizione di piani e azioni riguardanti la Salute Pubblica a sostegno di Regioni e ministero della Salute. Qualsiasi strategia o sviluppo di un Piano nazionale non può che vedere l’Iss operare a supporto di essi”. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea inoltre, in merito alle parole di un’esperta comparse sulla stampa, che “le dichiarazioni della dr.ssa Roberta Pacifici sui rischi della sigaretta elettronica non si riferiscono ad alcun piano nazionale o regionale ma riguardano la posizione più volte espressa dall’Istituto sull’opportunità di attuare allo stato attuale delle conoscenze un principio di cautela riguardo l’utilizzo di questi dispositivi”.

 

 

JTI reactive statement

 

Non siamo a conoscenza di alcun prodotto Logic collegato a questi casi e non è chiaro quali prodotti o sostanze siano stati consumati dagli individui prima di manifestare i loro sintomi.

Situazioni come questa rafforzano la nostra determinazione a garantire che i consumatori adulti utilizzino prodotti autentici e non contraffatti; continueremo a lottare, come leader del settore, per la verifica obbligatoria dell’età al fine di ridurre del tutto l’accesso dei giovani ai device in esame.

Ad oggi le conclusioni di JTI indicano che il cosiddetto “svapo” degli olii a base di THC o altri liquidi elettronici a base di olio, sono i soli responsabili dei casi in oggetto di osservazione; infine JTI non è sicura che i prodotti acquistati in strada siano gli unici da indicare come colpevoli.

Noi di Logic crediamo nella qualità e sicurezza del prodotto. Tutti i liquidi da inalazione a marchio Logic sono sottoposti ad un solido programma di controlli, che include valutazioni tossicologiche e controllo di qualità di tutti gli ingredienti utilizzati. Solo dopo aver superato questo esame approfondito, i liquidi Logic sono pronti per la vendita.

Le autorità sanitarie degli Stati Uniti stanno indagando su possibili casi di malattie respiratorie, presumibilmente associati al vaping. Ad oggi, le autorità inquirenti hanno rilasciato solo informazioni limitate.

Secondo quanto riportato dai media, molti dei pazienti erano utilizzatori di liquidi contenenti THC (olio di cannabis). È stato anche riportato che le autorità hanno trovato in molti campioni acetato di vitamina E, una sostanza chimica correlata agli oli di cannabis.

Non siamo a conoscenza di un eventuale collegamento di Logic a questi eventi. Nella nostra gamma di prodotti Logic, non offriamo liquidi contenenti THC/cannabis e non usiamo l’acetato di vitamina E come ingrediente.

Gli utilizzatori di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione senza combustione dovrebbero/devono diffidare dal consumo di liquidi da parte di produttori che non eseguono rigorosi controlli di sicurezza e di qualità. Inoltre, i consumatori dovrebbero acquistare prodotti Logic autentici, poiché i prodotti contraffatti non sono sottoposti a controlli di sicurezza e test scientifici. I dispositivi e i materiali di consumo progettati e testati per essere utilizzati insieme devono sempre essere abbinati tra loro e mai manomessi in alcun modo.